Il testo sviluppa i criteri di analisi del «movimento scrittorio»: 1) in «Grafologia generale», per comprendere le implicazioni di natura psiconeurofisiologica e somatica, che sono alla base dei gesti formativi dei tracciati grafici; 2) in «Grafologia giudiziaria» per rilevare «come» l’energia del soggetto alimenta il movimento scrittorio nelle componenti«ampiezze» e «velocità».

Dalla continua interazione dinamica tra l’energia scrittoria liberata, le ampiezze dei tracciati grafici e la velocità di esecuzione del movimento scrittorio derivano le «modulazioni personalizzanti» del gesto scrittorio che assumono valore identificatorio.